blog a cura di Giustina Bonanno

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domenica 29 gennaio 2012

Lettera aperta alla Prof.ssa Elsa Fornero Ministro del Lavoro su Donne Lavoro e Pari Opportunità

Giornale di Brescia - Ancora lungo il cammino verso la parità - gennaio 2012 (Giustina Bonanno)

Lettera al Direttore del GIORNALE DI BRESCIA
Desenzano del Garda (brescia) 27 gennaio 2012
Pari opportunità e lavoro : le donne come risorse per l’economia e la società
Gent  Direttore del Giornale di Brescia
Come donna impegnata da tempo nell’associazionismo,   sento la necessità di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni , sul tema delle pari opportunità ed in particolare sul problema dell’inserimento lavorativo delle donne.
In questo momento di grande difficoltà economica per le famiglie, le donne  sono costrette molte volte a subire una duplice penalizzazione dovuta,  sia all’aumento dei processi di espulsione delle donne dal mercato del lavoro, sia al costante aggravamento  delle condizioni di vita delle famiglie.   Pensiamo alle donne over 45 anni che in questo momento di crisi, dopo essere state  espulse dal mercato del lavoro, non hanno quasi più nessuna possibilità di reinserirsi e svolgere un’attività lavorativa. Pensiamo alle giovani diplomate e laureate che fanno sempre più fatica a trovare un’opportunità di lavoro per poter successivamente costruirsi una famiglia. Pensiamo a tutte quelle forme di precariato che impediscono di conciliare il lavoro e la vita familiare. Pensiamo a tutte le donne che purtroppo, date le rigidità del mercato del lavoro, per poter seguire i bambini o gli anziani della famiglia,  sono state costrette a lasciare il posto di lavoro.
Personalmente ritengo che sia sempre più urgente promuovere  una serie di  interventi , con caratteristiche fortemente territoriali, per sostenere tutte le  donne che  intendono rimettersi in gioco e  progettare  nuovi percorsi per entrare nel mercato del lavoro.  Come sta avvenendo  in altre parti d’Europa (Francia, Spagna, Germania) è necessario che anche in Italia , con  l’aiuto delle  varie Regioni, si promuovano iniziative sulle pari opportunità, veramente innovative, con forme  sperimentali per l’orientamento al lavoro, per la creazione d’imprese al femminile e l’accesso al credito per le donne.
L’esperienza francese di progettualità diffusa sulle pari opportunità (amministrazioni locali, banche locali e privato sociale)  ha permesso in breve tempo di coinvolgere attivamente molte donne disoccupate e inoccupate, per iniziative innovative  di orientamento al lavoro e percorsi di creazione d’imprese al femminile. In alcune città come Montpellier, Besançon e Lione, attraverso un forte abbattimento dei vincoli burocratici per le imprese, un’appropriate strategia di microcredito e  una visione “internazionale” , sono state  create molte innovative piccole imprese , microimprese e cooperative in vari settori come quelli dell’artigianato di qualità, del turismo ambientale e culturale, delle nuove tecnologie e  applicazioni informatico-multimediali.  Sono stati creati molti nuovi posti di lavoro per giovani donne laureate, donne disoccupate diplomate  e inoccupate ex casalinghe. In particolare sono stati creati posti di lavoro capaci di permettere di conciliare la vita familiare ed il lavoro femminile (telelavoro, part-time,  innovativi modelli organizzativi di gestione del tempo di lavoro).
In base alla mia modesta esperienza, credo  sia oramai indispensabile che tutte le autorità pubbliche,  istituzionali,  economico-finanziarie  e sociali si impegnino a promuovere localmente vere e concrete iniziative  sulle pari opportunità, finalizzate a promuovere il lavoro al femminile. In questo modo  sarà possibile  contribuire ad aiutare le famiglie a superare questo grave momento di crisi economica e sociale. 
Personalmente ho partecipato alla elaborazione  del “Progetto Penelope”  presentato al Ministero  del Lavoro e della Previdenza Sociale, come progetto territoriale di azioni positive  legge 125 (prov.di Brescia area  Lago di Garda), per avviare iniziative  finalizzate all’inserimento e/o reinserimento lavorativo di donne. Il progetto vede come capofila il MOICA Brescia (Movimento Italiano Casalinghe  Onlus) , la partecipazione del Comune di Desenzano del Garda e varie cooperative del territorio.
L’obiettivo principale del Progetto Penelope è infatti quello di sviluppare a livello locale (Lago di Garda parte bresciana) una serie di percorsi  di  accompagnamento delle donne alla creazione di imprese  al femminile : microimprese, cooperative e cooperative sociali
Sono dell’avviso che anche nel nostro paese sarebbe importante dare avvio ad un vero e proprio programma multi regionale per le pari opportunità centrato sulla creazione di imprese al femminile,  sostenuto da interventi locali di microcredito, abbassamento delle rigidità burocratiche per le microimprese  e azioni di orientamento personalizzato per la gestione di piccole imprese al femminile.
In chiusura mi sembra corretto rivolgermi alla prof.ssa  Elsa Fornero, nuovo Ministro del Lavoro, che sappiamo essere molto attenta ai temi delle pari opportunità, per chiederle di inserire tra gli obiettivi per lo sviluppo, una proposta forte e concreta sui temi del lavoro delle donne, sul  microcredito per la creazione di imprese al femminile e sulla  “semplificazione” e “sburocratizzazione” per la gestione delle piccole imprese.
In questo modo si potrebbe  avviare un percorso virtuoso per conciliare lavoro femminile, innovazione e famiglia, come indicato dai vari “Programmi-Obiettivo” dell’Unione Europea.
 Giustina Bonanno
Gruppo di Lavoro “Europa-Pari Opportunità”
Desenzano-Brescia